Il Massaggio
E' una forma di terapia antica e anche uno dei gesti più naturali che compiamo quotidianamente, dal momento che è istintivo frizionare una spalla indolenzita, o la parte del corpo che fa male. In pratica è un insieme di diverse manovre eseguite sul corpo per lenire dolori muscolari o articolari, allentare tensioni e affaticamento muscolare, per tonificare il volume di alcuni tessuti ma anche per migliorare il benessere psichico.
Effetti del Massaggio
Il massaggio è in grado di indurre diversi importanti effetti, non solo sull'apparato muscolo-scheletrico ma anche sull'intero organismo:
- Attenuazione dei segni di tensione presenti sotto forma di crampi e spasmi muscolari. Attraverso il decongestionamento e rilassamento dei i tessuti, accelera la guarigione dalle contratture muscolari.
- Miglioramento della circolazione generale: l'azione del massaggio consente un miglior reflusso sanguigno in direzione del cuore.
- Stimolazione della microcircolazione locale.
- Effetto drenante con accelerata rimozione delle tossine.
- Riduzione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa.
- Riduzione del ristagno linfatico, in particolare agli arti inferiori.
- Diminuzione dei livelli plasmatici di cortisolo e serotonina con conseguente riduzione dello stato d'ansia, miglioramento dell'umore e inibizione della sensazione dolorifica.
Cos'è una contrattura muscolare e perchè è così importante ridurla?
La contrattura muscolare è una contrazione involontaria, persistente e dolorosa di uno o più muscoli scheletrici.
Il muscolo coinvolto si presenta rigido e l'ipertonia delle fibre muscolari è apprezzabile al tatto.
La contrattura è di per sè un atto difensivo che insorge quando il tessuto muscolare viene sollecitato oltre il suo limite di sopportazione fisiologico per cui vi si innesca una contrazione difensiva con un aumento involontario e permanente del tono.
Si sviluppano contratture in seguito a gesti sportivi a freddo, movimenti bruschi e violenti, traumi muscolari contusivi, stiramenti o lesioni muscolari, distorsioni capsulo-legamentose, squilibri posturali, compensi funzionali, immobilità articolare da tutori e apparecchiature gessate, mancanza di coordinazione e in generale in tutti i casi in cui il disuso di uno o più muscoli porta ad un relativo sovraccarico di altri.
Il soggetto colpito da una contrattura avverte un dolore più o meno intenso e diffuso lungo l'area muscolare interessata.
Per ridurre una contrattura è necessario un trattamento manuale o strumentale in base alla gravità.
Massaggio distrettuale o Massaggio in toto?
Sicuramente il massaggio è da intendersi come una manovra globale più che locale.
Non ci si deve stupire quindi se un terapista serio con una prescrizione di massaggio al tratto cervicale estende il massaggio anche al tratto lombare e viceversa. Il massaggio localizzato è "un non senso", perché la tensione muscolare dei muscoli circostanti si ripercuoterà nuovamente ai muscoli massaggiati, rendendo insignificante l'operato del terapista e inutile il trattamento. Vediamo ora alcuni buoni motivi per massaggiare il rachide in toto:
L'inserzione tendinea è il punto sul quale un muscolo si inserisce all'osso attraverso il tendine.
Sulle articolazioni e ossa si inseriscono più muscoli che nella loro disposizione per contiguità e continuità danno origine a catene muscolari.
Questo fa si che le forze e le tensioni relative a un muscolo coinvolgano anche quelli contigui per il "principio di irradiazione" (Sherrington).
Una contrattura muscolare e lo stato di tensione anormale che ne consegue, si rifletterà inevitabilmente su zone limitrofe; per questo motivo è limitativo massaggiare una porzione del sistema.
- 2 - Fasce neuro-connettivali
Il tessuto connettívo mette in collegamento tutte le parti del corpo, rivestendo i muscoli fino alle fibre più profonde; la fascia è una membrana che si stende su tutto il corpo immediatamente sotto la pelle con funzione di contenimento.
Anche in questo caso è intuibile come uno stato di contrattura/tensione di una certa area dell'apparato muscolo-scheletrico possa riflettersi su di un altra e come pertanto risulti insignificante un massaggio "al collo".
- 3 - Anche i compensi possono produrre dolore e rigidità a distanza.
Il compenso è un meccanismo di protezione attraverso il quale il SNC cerca di ovviare a una limitazione funzionale elaborando un movimento diverso nel rispetto del confort a discapito dell'equilibrio.
Si pensi ad esempio ad un gesto da compiere con la mano oltre l'altezza della testa che non sia più possibile compiere in modo soddisfacente con il normale uso dell'arto superiore; spontaneamente verrà normale alzare tutta la spalla e portare il dorso all'indietro per ottenere lo stesso risultato.
Ripetendosi nel tempo ciò darà luogo ad un disequilibrio muscolare e contratture.
Ecco come un dolore a una spalla nel tempo potrebbe portare dolore e contratture anche al collo e al dorso.
Principali tipologie di Massaggio
Il massaggio sportivo viene considerato parte integrante dell'allenamento di ogni atleta. Specifico per le diverse attività agonistiche in cui si possono avere grosse sollecitazioni di muscoli, tendini e articolazioni, si differenzia in massaggio sportivo pre-gara ossia di preparazione al gesto atletico (con manualità elasticizzanti e vascolarizzanti) e massaggio sportivo post-gara che mira a velocizzare al massimo il recupero fisico dopo lo sforzo muscolare (con azione drenate, defaticante e miorilassante ossia di decontrazione muscolare).
Il Massaggio defatigante è un massaggio inteso per il recupero dopo uno sforzo, ed è rivolto ad accelerare lo smaltimento della fatica evitando la comparsa di indolenzimento muscolare.
Si basa sul fatto che i prodotti catabolici del ricambio non vanno a depositarsi nei tessuti subito dopo la prestazione fisica e si cerca di favorirne al massimo l'eliminazione eseguendo il massaggio.
Il Massaggio riabilitativo consente di agevolare, dopo ferite o operazioni chirurgiche, la guarigione ed il ritorno alla normalità.
A scopo detensivo in quanto grazie a questo tipo di massaggio è possibile ripristinare gli schemi fisiologici di movimento persi o viziati da un uso scorretto od eccessivo di uno o più gruppi muscolari.
Può risultare importante anche per attuare successive manipolazioni a livello articolare.
Il Massaggio miorilassante aiuta ad alleviare stress e fatica, agisce sulle tensioni muscolari attenuandone i dolori grazie alla sua azione rilassante e di miglioramento della circolazione.
Questo tipo di massaggio aumenta la flessibilità del corpo, stimola il flusso di energia e contribuisce a produrre una sensazione di maggiore vitalità.
Tecniche di Massaggio
Le manovre più usate per massaggiare sono lo sfioramento, la frizione, l'impastamento e la percussione.
Precede tutti i movimenti del massaggio.
Le mani, con le palme rivolte verso il basso, scorrono sulla pelle dandosi alternativamente il cambio, in modo costante e in direzione della corrente venosa.
I movimenti sono lenti e particolarmente leggeri.
Lo scopo della manovra è quello di instaurare con il proprio paziente un contatto psicofisico, migliorare la circolazione e calmare i nervi in tensione.
Rispetto allo sfioramento è maggiormente energica.
La sua azione agisce in profondità ridando elasticità ai tessuti e riattivando il riassorbimento venoso e linfatico.
I movimenti sono lineari, lenti e trasversali rispetto ai muscoli da trattare. Le dita toccano lo strato superficiale della pelle, ma sono quelli inferiori a riceverne l'influsso benefico.
Si effettua mediante una manovra che agisce sull'asse trasversale del muscolo con movimenti alternati.
Arriva in profondità per eliminare la tensione e, contemporaneamente, stimola una vasta superficie dell'epidermide.
Viene praticato soprattutto nelle zone del corpo dotate di una massa muscolare voluminosa come le cosce, i fianchi e i glutei. Durante questa fase si eseguono numerose azioni che vanno dalla spremitura del muscolo al rilassamento dello stesso, consentendo l'eliminazione delle scorie responsabili dell'affaticamento.
Controindicazioni
E' opportuno evitare il massaggio in presenza di lesioni muscolari, infiammazioni, e di patologie come stati febbrili, cardiopatie, malattie infettive e neoplasie. |