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La Requilibrazione Funzionale Osteopatica è una metodologia di applicazione dell'osteopatia in grado di proporsi con estremo rigore ed alta efficacia, ma solo se applicata in condizioni ben definite, per soddisfare quelle richieste di cura in cui trova la massima indicazione.
Agisce sui comuni dolori muscolo-scheletrici ma anche su perturbazioni viscerali secondarie a problemi di schiena (sindrome dolorosa mestruale, colite, gastrite, stitichezza, etc).
Il requisito sostanziale per l'applicazione di questa tecnica è che i dolori siano di natura funzionale, ovvero che la visita medica ed i relativi esami diagnostici non abbiano evidenziato segni organici responsabili della sintomatologia accusata: il paziente presenta una disfunzione responsabile di sintomi più o meno fastidiosi ma è fondamentalmente sano.
Nella Requilibrazione Funzionale la funzionalità del corpo viene osservata in maniera sistemica con un'analisi su due principali livelli:
- Il Sistema Osteoarticolare, inerente alla sfera meccanica, con particolare riferimento alla restrizione di mobilità che può coinvolgere le articolazioni, sia vertebrali che degli arti.
- Il Sistema Viscerale, relativo ai comparti gastrointestinale e uroginecologico, le cui disfunzioni si formano per una perturbazione della relazione meccanica/micro- circolatoria con successiva modulazione sulla funzionalità della muscolatura liscia.
Il meccanismo d'azione tramite il quale è possibile correggere lo squilibrio articolare è la Normalizzazione Articolare. Si tratta di un gesto correttivo applicato su una disfunzione meccanica, con effetto sull'anello neurologico gamma, che permette il recupero di una mobilità articolare persa.
Avviene assolutamente entro i confini del fisiologico range articolare come altri gesti della kinesiterapia, correttamente impiegati se prima è stato appurato il quadro radiologico e medico generale. Per le disfunzioni della sfera gastro-intestinale e uro-ginecologica, le manovre di normalizzazione viscerale vengono realizzate sulla parete addominale e, in associazione a quelle del livello articolare, permettono il recupero della funzionalità per attivazione della microcircolazione nelle aree individuate.
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