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Meglio definito come disturbo generalizzato dello sviluppo psico-mentale nel quale rientrano le gravi alterazioni del comportamento, della comunicazione e dell'interazione sociale con intensità ed espressività variabili. Non è una vera e propria malattia, infatti si tratta più che altro di un disordine di funzionamento cerebrale e psichico nella maturazione del cervello frontale e prefrontale. L'autismo si può affrontare ma con un lavoro multifunzionale, multidisciplinare e complesso che richiede operatori molto preparati, con anni di specializzazione in lavoro terapeutico e riabilitativo. L'obiettivo è costruire lo sviluppo della persona, il suo camminare, volere e pensare. Per far questo è necessaria una terapia relazionale in ambiente facilitato per non sovraffollare di stimoli le capacità recettive. Il massimo recupero si può più facilmente ottenere entro i 10-12 anni.
Idroterapia per bambini autistici: come funziona e a cosa serve.
I pazienti con disturbi sensitivo-motori trovano enorme vantaggio dalla rieducazione in acqua perché si svolge in un ambiente facilitato dalla ridotta azione della Forza di Gravità e una volta vinta la paura l'immersione offre una situazione di rumori ovattati estremamente accattivante per i bambini autistici. Inoltre l'acqua ha notevoli influenze positive sulla psiche e sulle tensioni emotive.
E' necessario valutare se i pazienti sono autosufficienti in acqua, se hanno bisogno di ausili galleggianti, se hanno paura, se e per quali gradi i movimenti sono condizionati da limitazioni o in qualche misura impossibilitati. A livello segmentario si agisce sulle limitazioni cercando di guadagnare gradi di movimento riducendo le tensioni muscolari e favorendo la coordinazione fine tra le azioni motorie. A livello globale si predispongono problematiche motorie da superare e si sviluppano percorsi a difficoltà coordinative progressive. Si mette così il paziente in condizione di affrontare e superare situazioni al limite delle sue possibilità funzionali al fine di sollecitarlo sempre positivamente a superare ostacoli e difficoltà crescenti così come avviene in ambiente terrestre. I metodi analitico e globale si sviluppano alternandosi sempre nel rispetto dei punti fondamentali della PEDAGOGIA DEI METODI ATTIVI fondata sui principi dei pedagogisti francesi Piaget e Wallon, integrando con giochi emotivamente stimolanti. Nella nostra esperienza tutti i bambini che abbiamo trattato e stiamo trattando hanno imparato a nuotare senza che ponessimo particolare attenzione alla tecnica e sono attualmente in grado di muoversi autonomamente in acqua acquisendo una grande sicurezza attraverso competenze e grazie alle facilitazioni di silenzio acustico che offre l'immersione completa. Appena vinta la paura dell'acqua i bambini prediligono i giochi di immersione e di esplorazione dello spazio in tutte le sue dimensioni.
Integrazione con percorsi di sostegno in atto già intrapresi
Il percorso di sostegno di bambini con deficit sensitivo-motori è complesso: è formato da una serie di stimoli coordinati sulla linea di obiettivi comuni per fasi sensibili legate allo sviluppo psicofisico in relazione al manifestarsi della malattia. Attualmente i bambini sono spesso seguiti da medici neuropsichiatri di grande valore ma le diverse unità di sollecitazione sensoriale e cognitiva (ippoterapia, cromoterapia, ludoteca, centri natatori, fisioterapisti, logopedisti e...) si sviluppano senza un preciso programma univoco e si rischia di perseguire obiettivi non comuni o di non rispettare tappe adeguate alle reali possibilità.
Nello specifico si tratta della ottimale integrazione tra stimoli cognitivo-psico-sensoriali adeguati e ponderati sui programmi già attuati dalle unità sanitarie di competenza; il protocollo da noi applicato è sviluppato in relazione alle necessità, indicazioni e linee guida dell'equipe medica delle ausl di competenza ed è da intendersi ad integrazione di ciò che già viene applicato in sede di servizio sanitario nazionale.
Integrazione tra pubblico e privato: fornire strumenti su misura alle reali necessità soggettive; focalizzare gli interventi e ottimizzare le risorse.
Ci teniamo a precisare che al fine di consentire il miglior sviluppo cognitivo possibile è necessario che venga applicato un lavoro specifico di stimolazione sensoriale ponderato tenuto conto dei limiti e possibilità dei bambini con difficoltà sensoriali, oltre alla normale e obbligatoria attività ludica di integrazione con i pari. |